Come prepararsi la scaletta per parlare in pubblico

Come prepararsi la scaletta per parlare in pubblico.

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In questo breve articolo, vediamo come prepararsi la scaletta per parlare in pubblico.

Da dove si parte? Partendo dal fatto che parlare in pubblico significa parlare ad un pubblico, quindi a delle persone e non a giudici pronti a metterti in difficoltà.

Prima di capire in che modo potrai strutturare un discorso, munisciti di carta, penna, colori e tempo.

Prima di capire come prepararsi la scaletta, ti chiedo di rispondere a queste domande:

  • perché qualcuno dovrebbe ascoltarti?
  • che valore aggiunto porti alla vita degli altri?
  • tu ti ascolteresti?
  • se fossi il tuo stesso pubblico, cosa ti piacerebbe ascoltare, vivere, vedere?

Affrontare una platea senza una struttura ma “a braccio”, ti porterà a risultati incerti, spettacolari se ti va bene, il più delle volte catastrofici se non sarai tu a condurre il volo.

Parlo di volo perchè le fasi per strutturare un buon intervento le paragono ad un volo.

 

Come prepararsi la scaletta? Fingi di andare in vacanza in aereo.

Il vostro intervento, lungo o corto che sia, necessita di una struttura precisa, una sorta di mappa per arrivare al tesoro, ovvero l’ascolto e coinvolgimento dei presenti.

  1. Il decollo
  2. Il volo
  3. L’atterraggio

1. Il decollo 

Per decollo intendo la fase in cui le persone si siedono, mi vedono, sentono per la prima volta la mia voce e ci si sintonizza.

Per riscaldare i motori ci sono vari stratagemmi, un video, una domanda rivolta alla platea, una presentazione di noi stessi, un aneddoto appena successo con riferimenti al luogo dove ci si trova.

L’obiettivo è creare la giusta atmosfera armonizzandosi con i presenti. Sempre nella fase di decollo inoltre, spiego i punti fondamentali della mia scaletta, anticipando, stile telegiornale, gli argomenti a seguire.

Questo permetterà a chi mi ascolta, di potermi seguire con maggiore attenzione.

ATTENZIONE! Evitate nel presentarvi, di elencare tutti i titoli accademici o ad esporre il vostro C.V. Non vi devono assumere, vi devono ascoltare con piacere.


2. Il volo

Il volo corrisponde alla parte centrale, dove più argomenti possono essere esposti, discussi, approfonditi ma facendo attenzione.

I consigli che ti sto dando, sono frutto di innumerevoli errori commessi negli ultimi 20 anni!

  • parti dall’argomento principale e poi vai nei dettagli, dal macro al micro
  • niente è ovvio, non dare mai per scontato alcun passaggio o argomento
  • collega sempre un argomento all’altro, facendo il riepilogo sintetico ad ogni cambio focus
  • evita 1000 slide piene di scritte, utilizza piuttosto immagini
  • non focalizzarti solo su una persona, con lo sguardo coinvolgi sempre tutti

3. L’atterraggio 

L’atterraggio è la fase finale, la chiusura, il momento in cui devi eseguire delle operazioni fondamentali.

  • assicurati che tutti siano ancora a bordo, c’è chi non si accorge nemmeno se qualcuno ha lasciato la sala
  • riprendi i punti di partenza e fai una sintesi di ciò che hai esposto
  • se stai vendendo o presentando un servizio o prodotto, cerca di essere ben preciso su come poterlo avere, acquistare
  • saluta e ringrazia, evitando finali lunghi oltre il tempo limite, non porterà a niente di buono
  • appena lasci “il podio” sarai sempre sotto i riflettori, le persone cercano coerenza. Questo è un punto fondamentale, ti porto un esempio pratico. Se hai parlato per 2 ore di quanto la tua azienda è disponibile e attenta alle esigenze dei collaboratori e clienti, dopo non puoi liquidare chi si vuole soffermare su alcuni punti in privato.

(ogni riferimento a fatti o persone è puramente voluto).

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Autore

Andrea Moretto

Formatore, viaggiatore, scrittore, cantautore e altre cose che finiscono in ore.
Ama la musica, il teatro, il gelato, la pizza e cucinare risotti.

Aiuta le persone che vogliono studiare, comunicare e programmarsi al meglio.

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